Visma|Lease a Bike, la ferita di Wout van Aert era “estremamente grave” e ha rischiato la setticemia

Non un semplice problema al gomito quello che ha privato Wout van Aert del Tour de France 2026 (e viceversa). Costretto al ritiro dal Tour Auvergne – Rhône Alpes la scorsa settimana, il corridore della Visma | Lease a Bike era subito tornato in Belgio per effettuare alcuni controlli, dei quali inizialmente non era stata rivelato l’esito, anche se si sapeva che il 31enne aveva dovuto trascorrere una notte in ospedale, portando poi alla decisione di non partecipare al ritiro in altura della squadra in vista della Grande Boucle e poi, ieri, del Tour stesso. Secondo quanto ora spiegato dalla squadra, a fermarlo dunque una infiammazione al gomito, e questo si sapeva, ma non si sapeva che era andato tanto in profondità da rischiare la setticimia, portando dunque a un intervento preventivo.

“Quando Wout si è ritirato dal Tour Auvergne-Rhônes-Alpes venerdì scorso, il suo gomito era già gonfio. Già allora c’erano segni di infiammazione”, dettaglia Mathieu Heijboer, attualmente responsabile delle prestazioni del team – Era necessario un intervento. Altrimenti, avrebbe potuto sviluppare una setticemia”. Sul gomito si era infatti sviluppato un ascesso importante e il corridore di Herentals aveva la febbre, che inizialmente il team aveva provato a trattare normalmente, ma “invece di migliorare, l’infiammazione è solo peggiorata”, tanto che Van Aert non riusciva più a muovere correttamente l’arto.

“Lunedì, durante una visita di controllo, la ferita è stata pulita chirurgicamente”, spiega dunque Heijboer e da allora “è stato avviato un ulteriore ciclo di antibiotici, che sta facendo effetto”. Tuttavia, anche se il vincitore della Parigi – Roubaix ha lasciato l’ospedale “deve ancora tornare ogni giorno per far controllare la ferita”. Inevitabile dunque doversi fermare per qualche tempo, rendendo impossibile prepararsi al meglio per la Grande Boucle.

“Ora però sta molto meglio – precisa – Anche Wout sembrava sollevato quando gli ho parlato al telefono ieri”. Resta dunque ora da capire quale potrà essere il suo programma per il finale di stagione, che attualmente include Vuelta a España e, soprattutto, i Mondiali di Montréal. “La nostra preoccupazione principale è, prima di tutto, che Wout si riprenda. Dopodiché, potremo iniziare a pensare all’autunno”, chiosa tuttavia il suo dirigente.

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